Sala 2
Replica tarda, eseguita da de Chirico probabilmente alla fine degli anni Sessanta e retrodatata 1948, di un suo celeberrimo quadro del 1914. È un esempio di una delle operazioni più note e discusse della poetica dechirichiana, l’esecuzione di repliche di dipinti precedenti, sconvolgendo ogni distinzione concettuale tra originale e copia. Rispetto all’esemplare del 1914 in questo dipinto le arcate dell’edificio a sinistra sono diminuite, l’ombra del monumento che fuoriesce dal palazzo a destra è mancante del braccio e il carrozzone non è dotato di ruote. Il tema dell’assenza sembra pervadere l’opera in ogni suo dettaglio, nella figura della fanciulla, nelle ombre allungate delle figure dietro il palazzo, nell’angoscioso carro ferroviario.
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