Sala 2
Il dio musicista è rappresentato con la lira in mano su di un palcoscenico. Sul fondale alle spalle di Orfeo è dipinto un paesaggio ricolmo di luce tipicamente mediterraneo, più vero e meno mitologico che mai: il mare celeste, le casette bianche, gli alberi di ulivo, un sereno cielo estivo. La tavolozza dell’anziano artista è gioiosa, solare come quella di un bambino. De Chirico sogna la propria terra d’origine in una delle sue ultime rappresentazioni e in veste di artista-cantore-manichino, prende commiato dal suo pubblico, cui offre un saggio del suo repertorio.
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