Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis

Una serie di itinerari visivi all’interno della collezione De Paolis, mettendo in dialogo sguardi, spazi e contesti differenti, protagonisti e luoghi emblematici della contemporaneità.
L’esposizione presenta per la prima volta al pubblico una selezione di capolavori della fotografia internazionale, offrendo un’occasione inedita per esplorare la ricchezza e la profondità della collezione.
A cura di Alessandra Mauro, Roberto Koch con Suleima Autore, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto. Il catalogo è edito da Contrasto. Servizi museali: Zètema progetto cultura.
La mostra propone una serie di itinerari visivi all’interno della collezione De Paolis, mettendo in dialogo sguardi, spazi e contesti differenti, protagonisti e luoghi emblematici della contemporaneità. Considerata uno dei primi dispositivi di narrazione per immagini, antesignana tanto della fotografia quanto del cinema, la lanterna magica permetteva di proiettare su uno schermo, da una scatola chiusa contenente la luce di una candela, vedute esotiche, monumenti, ritratti e sequenze figurative, dando vita a veri e propri racconti visivi. Queste proiezioni, statiche o animate, hanno a lungo affascinato gli spettatori e continuano ancora oggi a evocare mondi lontani, a sorprendere e a risvegliare emozioni e memorie. Come tante proiezioni di lanterna magica, le fotografie della collezione De Paolis danno vita a uno spettacolo di immagini unico ed emozionante.
Valerio De Paolis ha costruito il proprio percorso umano e professionale all’insegna delle immagini: il cinema ha rappresentato il fulcro della sua attività per molti anni, declinata in ruoli diversi, dal direttore di produzione al produttore, fino al distributore di film. Parallelamente, De Paolis ha sviluppato nel tempo un intenso interesse anche per altre passioni “di immagini”, collezionando nel tempo opere d’arte, pittura, scultura e, appunto, fotografia. Accanto al linguaggio cinematografico, la fotografia ha assunto per lui un ruolo centrale come spazio di memoria, confronto e riconoscimento visivo: immagini scelte per affinità formali, per echi di visioni precedenti o per la capacità di evocare esperienze e sguardi sedimentati lungo il suo percorso professionale.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra si articola in tre nuclei tematici. La prima sezione, Un’idea di donna, mette a confronto le interpretazioni del corpo femminile attraverso le visioni di fotografe e fotografi, dando vita a un dialogo che attraversa i temi della seduzione, dell’identità e dello sguardo. La seconda sezione, Un’idea di spazio, è dedicata alla rappresentazione dello spazio — prevalentemente urbano — indagato e analizzato da alcuni dei maggiori protagonisti della fotografia, con un’attenzione particolare all’opera di Luigi Ghirri, presente con un ampio gruppo di lavori. Chiude il percorso la terza sezione, Lo spazio dell’arte, dove le ricerche dei grandi autori delle avanguardie si intrecciano in un confronto tra protagonisti e installazioni.
L’esposizione riunisce oltre cento fotografie di formati differenti, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Nobuyoshi Araki, Lillian Bassman, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Henri Cartier-Bresson, Elisabetta Catalano, Tracy Emin, Luigi Ghirri, Ren Hang, Candida Höfer, Dennis Hopper, Mimmo Jodice, Abbas Kiarostami, Saul Leiter, Flaminia Lizzani, Vera Lutter, Dora Maar, Man Ray, Domingo Milella, Tina Modotti, Abelardo Morell, Youssef Nabil, Shirin Neshat, Gianluca Pollini, Herb Ritts, Thomas Ruff, Mario Schifano, Cindy Sherman, Paolo Ventura, Edward Weston e Francesca Woodman.
La mostra sarà accompagnata da un ciclo di proiezioni curato nell’ambito della collaborazione tra la Casa del Cinema e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Informazioni
Dal 14 febbraio al 6 settembre 2026
Dal martedì al venerdì 10.00-16.00
il sabato e la domenica ore 10.00-19.00
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
Giorni di chiusura
Lunedì e 1° maggio
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Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)









































