Artisti a Villa Borghese - Fabio Mauri 100 per 100

Per i cent’anni dalla nascita di Fabio Mauri, uno dei più famosi artisti italiani nel modo del XX e XXI secolo, un dialogo sul pensiero creativo dell’artista.
Un incontro in esclusiva con IVAN BARLAFANTE, Direttore dello Studio Fabio Mauri, e CLAUDIO CRESCENTINI, della Sovrintendenza Capitolina, per ricordare e tornare ad analizzare l’operato artistico e l’impegno politico e civile di Fabio Mauri, uno dei massimi artisti del secondo Novecento, nel centenario della sua nascita, partendo dagli inizi (1942) a Bologna con Pier Paolo Pasolini.
Mauri è ormai considerato come uno dei maestri dell'avanguardia italiana del secondo dopoguerra.
Ha insegnato per 20 anni “Estetica della sperimentazione” all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila. È stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1954, 1974, 1978, 1993, 2003, 2013, 2015 e nel 2012.
Artista eclettico e multidisciplinare è passato agevolmente dall’arte sperimentale alla performance, al teatro, il cinema e la letteratura. Fabio Mauri intesse la dimensione della performance allo spazio della storia.
Resta indimenticabile l'utilizzo del corpo come schermo di/su Pier Paolo Pasolini, alla Galleria d'arte moderna di Bologna. In questa lo stesso Pasolini, seduto su una sedia con una camicia bianca, si fece proiettare sul torace il suo stesso film del 1964 “Il Vangelo secondo Matteo”.
Nel 1964 l’artista inizia a riflettere sulla specificità della cultura europea e la individua nell'ideologia. Negli anni Settanta Mauri lavora a installazioni, performance e libri di arte, incentrati sulle vicende sociali e politiche italiane.
Nascono qui le performance degli anni ‘70 Che cosa è il fascismo, Ebrea, Natura e Cultura.
La finzione è un ulteriore mezzo di complicità con gli spettatori nell'intento di ricreare una rete di sensazioni tra azione e pubblico. Dal quadro all'azione il passo risulta inevitabile. L'idea fuoriesce dai confini della tela, attraverso atti di un passato non ancora smaltito, e per sempre intollerabile. Che cosa è il fascismo (1971) viene presentata negli Stabilimenti Safa Palatino di Roma, in coincidenza con un momento di grave tensione politica, per approdare poi a Venezia (1974), a New York (1979), a Prato (1993).
Correlato all’incontro la trasmissione di due fra le più famose performance di Mauri, “Intimità di Pasolini” (2004) e “Ricostruzione della memoria a percezione spenta” (1998), in collaborazione con Studio Fabio Mauri – Associazione per l’Arte L’Esperimento del Mondo, visibili nella saletta video del museo fino al 16 dicembre 2026 (orario museo, da martedì al venerdì ore 10.00-16.00, sabato e domenica ora 10.00-19.00).
Informazioni
Venerdì 23 ottobre 2026
ore 18.00
attività e ingresso gratuito solo per l’area dell'incontro fino ad esaurimento posti disponibili
L’ingresso gratuito è limitato alla sola area dove si svolge l’incontro.
Durante gli incontri non è possibile visitare il museo e le mostre in corso.
Prenotazione consigliata allo 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Massimo 60 partecipanti
In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto
Modalità di annullamento: in caso di impossibilità a partecipare all’attività prenotata, è necessario comunicare la disdetta tramite email al seguente indirizzo: disdetta.visite@060608.it (dal lun. al giov. ore 8.30 – 17.00 / ven. ore 8.30 – 13.30). In alternativa, è necessario chiamare il Contact Center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00).
Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
Galleria
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